Politica del TurismoRevenue Management

Una profonda mancanza del settore alberghiero

A proposito dell'associazione di albergatori e il mercato italiano

Oggi voglio porre una questione che secondo il mio modesto parere è di vitale importanza ma non troppo dibattuta. Usciamo quindi dagli aspetti tecnici di gestione alberghiera e spostiamoci più sugli aspetti politici, commerciali e di gestione a livello associazione di categoria.

Una premessa sul settore alberghiero

Il settore alberghiero è un settore importante per una qualsiasi località. Infatti è importante per la “cosa pubblica” in quanto, oltre ad offrire un servizio pubblico a tutti gli effetti, l’hotel contribuisce in maniera più o meno importante a creare l’immagine della destinazione in cui è immerso ed inoltre è fonte di reddito per il territorio (sotto forma di tasse). Non ultimo, la dotazione immobiliare e patrimoniale del comparto alberghiero comprende una buona percentuale di valore immobiliare della località.

Il settore è di vitale importanza per tutta la filiera commerciale legata al turismo, è il settore necessario e fondamentale per far sopravvivere tutti i colossi di intermediazione del mondo. Mi spiego ancora meglio, senza l’hotel l’agenzia non vive, l’OTA non esiste e cosi via, al contrario l’hotel, senza agenzia di viaggio o OTA che sia, esiste, opera e lavora ugualmente. Insomma è l’anello indispensabile per tutta la filiera produttiva. Senza il settore ricettivo il turismo non avrebbe possibilità di esistere.

Vi sembra poco?

Una conclusione sull’associazione di albergatori

Detto questo si potrebbero aggiungere altri fattori. Prendiamo in esame la considerazione e l’importanza dell’associazione albergatori.

L’associazione di albergatori nella maggior parte delle volte ha una capacità contrattuale modesta, forse nulla. Gli hotel sono realtà altamente frastagliate, sono tutte piccole imprese che, secondo le moderne classificazioni, sono formiche da sole. Ma insieme in teoria diventano elefanti. Ripeto, in teoria, perché in pratica rimangono formiche. Non si riescono a mettere d’accordo su nulla, non riescono a fare sistema.

Questa a mio vedere è uno degli handicap più penalizzanti del momento nel settore alberghiero.

Prendete l’esempio di questo blog, perché non esiste ancora un blog o un sito del genere senza che dietro vi sia un’azienda che persegue fini di lucro?

Ho cercato di spiegare alcuni concetti del Revenue management senza avere nulla in cambio perché sono convinto che solo la consapevolezza a livello di sistema può generare esternalità positive a tutte le imprese alberghiere. Insegnare qua e là il Revenue management è inutile (a parte per chi si fa pagare per l’insegnamento), perché non è semplice come lo si vuol far credere durante i corsi, serve una grande riflessione di tutti perché non ci sono solo aspetti positivi, tanti aspetti sono critici e necessitano di grande cautela.

Dopo aver sostenuto una tesi sul Revenue Management e in particolare su una comparazione di modelli per il Revenue sono giunto a particolari considerazioni che prossimamente cercherò di condividere.

Tanti sono gli esempi negativi e critici di tale disciplina.

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Edoardo Caldari

Esperto di Revenue Management in generale, con una grande passione per la creazione di algoritmi di Revenue Management e di Forecasting. Laureato in economia e specializzato in Economia per il turismo alla Cà Foscari di Venezia con 110 con lode. CEO di HotelPro360 un'azienda innovativa per aiutare le piccole aziende turistiche ad ottenere il massimo delle performance.

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