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Bottom Rate: calcolo e scelta della tariffa di partenza

Guida al calcolo del costo di una camera d'hotel e del prezzo suggerito

La creazione del prezzo suggerito per una camera d’hotel, è essenzialmente basata su una equazione di secondo grado appositamente tarata per mettere in relazione l’occupazione della struttura nella data presa in esame con il prezzo di vendita e con la relativa tariffa di partenza. L’equazione è la classica:

dove y sarà il prezzo suggerito, x sarà l’occupazione per la data in oggetto, a e b sono i coefficienti di dinamicità tariffaria e c è la tariffa di partenza per ogni livello di pressione della data in oggetto. La tariffa di partenza del primo livello di pressione viene comunemente chiamata bottom rate.

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Algoritmo Revenue Management

Calcolo del Bottom Rate

La prima informazione di cui abbiamo bisogno per la creazione del prezzo suggerito è il prezzo della c1  la Bottom Rate, ovvero della tariffa di partenza, ovvero il prezzo minimo a cui voglio che il mio hotel sia venduto.

Ci sono molti modi per la determinazione della “bottom rate”, tutti altrettanto validi.

Io per semplicità darò queste opzioni per creare la “bottom rate”:

  • Chiedersi banalmente a quanto minimo vorrete vendere la propria camera
  • Calcolare questo valore in base ad un wizard che potremo costruire facilmente assieme
  • Andare a verificare la tariffa minima di vendita dell’anno passato

Per semplicità prendiamo il caso in cui si sia deciso che la bottom rate sia di 75 euro.

NB. Solo la c1 è la Bottom rate, dalla c2 in poi si definiscono come le tariffe di partenza del corrispondente livello di pressione.

Creazione andamento delle tariffe di partenza

Dopo aver individuato c1 con uno dei metodi che abbiamo detto, dobbiamo andare a cercare le altre cf. Per fare questo dobbiamo andare a verificare l’andamento della tariffa media (adri ) del mio storico (2015).

Per fare questo devo applicare la funzione INC.PERCENTILE alla mia serie storica della ADR DELLA GIORNATA ogni 0,1 valore percentile di k, con k che va da 0 a 1

In sostanza voglio trovare il k-esimo valore percentile del mio intervallo (ADR DELLA GIORNATA), dove k assumerà questi valori: 10%, 20%,30%,40%,50%,60%,70%,80%,90%, 100%.

In altre parole ancora, voglio trovare il valore equivalente di ogni 0,1 percentile della mia distribuzione ADR DELLA GIORNATA

Successivamente dovrò calcolare la differenza percentuale (DELTA= ) tra il dato del primo percentile (p1=66 ) e la Bottom Rate che ho stabilito con uno dei metodi visti in precedenza ( c1=75).

Il calcolo è molto semplice e si tratta di: (Bottom rate/66)-1 espresso in %, nel nostro caso ((75/66)-1)*100=13.6%=DELTA

Attenzione il DELTA non deve superare il 25% in valore assoluto, se dovesse superare questo valore è necessario l’intervento “umano” per valutare il motivo di questa discrepanza.

Dopo aver ottenuto il nostro  possiamo aggiustare la serie ”Andamento ADR DELLA GIORNATA” con il DELTA che abbiamo calcolato.

Quindi applicando questo calcolo 66+(66*DELTA)=75

Ora vogliamo creare la sequenza vera e propria delle mie tariffe di partenza.

Quindi utilizzando il livellamento delle medie mobili a due periodi smussiamo i picchi di Andamento ADR DELLA GIORNATA aggiustato. Il livellamento delle medie mobili a due periodi causa la perdita del primo dato. Ma non importa poiché il primo dato corrisponderà alla BOTTOM RATE che nel nostro esempio è 75 euro

Per esempio,

Il calcolo della media mobile è molto semplice, nel nostro caso basta fare la media tra 75 e 79 per ottenere 77 e scriverlo nella seconda cella. Successivamente si farà la media tra 79 e 86 per ottenere il valore media 83 da inserire nella terza cella. E così via..

Scelta della dinamicità tariffaria

Dopo aver stabilito c1 e le altre 9 tariffe di partenza (cf ) per ogni livello f che va da 1 a 10 dovremo stabilire la dinamicità della strategia da adottare.

Quindi dobbiamo semplicemente stabilire quali coefficienti a e b applicare alla mia curva:

Essenzialmente per semplicità lasceremo un wizard molto banale in cui si dovrà scegliere se adottare una strategia con:

  • Bassa dinamicità
  • Media dinamicità
  • Alta dinamicità

Potemmo aumentare le opzioni , ma in realtà lato pratico cambia poco. La scelta della dinamicità tariffaria fa cambiare i coefficienti della curva di suggerimento tariffario a e b.

Poniamo il caso che si sia scelto una “bassa dinamicità” tariffaria allora andremo ad applicare la curva con i coefficienti e il parametro corrispondente.

Curva di suggerimento del prezzo

La curva di suggerimento del prezzo è una curva costruita in base al livello di dinamicità tariffaria che il cliente ha stabilito. Per semplicità abbiamo dato la possibilità di scegliere tra 3 dinamicità (anche se potrebbero essere “n”).

I parametri dei tre gradi di dinamicità sono i seguenti:

Per fare un esempio di utilizzo della curva di suggerimento del prezzo:

Curva con bassa dinamicità quindi

Data presa come esempio 25/03/16 (Pasqua) con pressi pari al valore 7 e supponiamo occupazione occi del 50%, quindi:

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Edoardo Caldari

Esperto di Revenue Management in generale, con una grande passione per la creazione di algoritmi di Revenue Management e di Forecasting. Laureato in economia e specializzato in Economia per il turismo alla Cà Foscari di Venezia con 110 con lode. CEO di HotelPro360 un'azienda innovativa per aiutare le piccole aziende turistiche ad ottenere il massimo delle performance.

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